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   Notizia del 21 dicembre 2009 ore 22:19 - Visite 1815
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Ospiti delle ferrovie tedesche

LE SEGNALAZIONI DEI LETTORI/4
Ospiti delle ferrovie tedesche
a cura di FABRIZIO TOGNETTI
Le segnalazioni a questo indirizzo
***




Ore al freddo sul treno guasto

Abito a Monza e lavoro a Milano, quartiere San Siro.
Per tornare a casa ho preso il treno delle 17 e 15 Molteno Lecco. Il treno si è bloccato due volte, lasciandoci al freddo per un'ora e 30 minuti.
Una prova durissima per me, malata da anni, e per tutte le persone che sono state ore ed ore in piedi senza sapere nemmeno da che guasto era causato il disservizio.
I responsabili delle FS dovrebbero vergognarsi, altro che raccomandare ai passeggeri di portarsi a bordo panini e coperte!!!

Serena Piccinini, Monza


***

Al buio il macchinista non trovava il capotreno

Salve, tra le mille disavventure di questo fine settimana, con situazioni imbarazzanti tipo treni che arrivano in stazione e vengono immediatamente soppressi tra lo stupore generale, treni che partono con un ritardo di un'ora e mezza col tabellone che segnala un simpatico "15 minuti di ritardo" (oltre il danno la beffa), segnalo l'avventura dell'intercity 597 per Napoli. Ho fatto il biglietto in prima classe perche' in seconda sarei dovuto stare in piedi (unico treno, super affollato, devo pagare il prezzo pieno, l'ho già fatto 1000 volte, evitiamo). Salito sul treno (che arriva con 60 poi 50 poi 55 poi 65 poi 70 minuti di ritardo) trovo la carrozza (prima classe) pienissima di gente in piedi e una signora al mio posto che mi spiega che sono stati spostati in quella carrozza a causa di vari problemi nel treno. Chiamo il controllore che mi sposta nell'altra carrozza (praticamente vuota) di prima classe. Quello che è successo (più o meno in ordine) è:
1) La temperatura ha iniziato ad abbassarsi fino a raggiungere la temperatura esterna (-5°C circa) a causa del cessato funzionamento del riscaldamento.
2) La presa elettrica inizia a non funzionare più, pazienza? No,cattivo presagio.
3) La luce in carrozza inizia ad andare e venire, fino a cessare del tutto.
In pratica siamo rimasti a temperatura ambiente, al buio e senza informazioni (tranne il povero controllore che ci avvisava di persona del fatto) accumulando ritardi su ritardi per dare le precedenze e per il ghiaccio. Più precisamente:
4) Ritardi: tra Modena e Bologna ci vuole poco più di 15 minuti in IC, ma dopo 10 minuti ci fermiamo e ci viene comunicato "a causa di guasti negli scambi a Bologna saremo fermi per 15 minuti". Dopo 45 (senza avvisi) ripartiamo. Arrivati a Bologna (già senza riscaldamento e senza luce) siamo fermi un'altra mezzora. Arrivati a Prato il treno non riparte più. Questa volta il motivo ti fa andare in bestia: IL MACCHINISTA NON TROVAVA IL CAPOTRENO. Restiamo fermi un'altra ventina di minuti (totale di ritardo accumulato da modena a firenze: 2 ore!).
5) Fumo dal riscaldamento: apprendo da alcuni simpatici compagni di viaggio che anche loro erano stati spostati (loro dalla carrozza 6) a causa della fuoriuscita di fumo dal riscaldamento che aveva riempito l'intera carrozza
Preciso che spostarsi in un'altra carrozza per noi poveri al freddo e al buio era impossibile, in quanto tutte le altre carrozze erano sovraffollate persino di persone in piedi. Ci sarebbe da fare causa, altrochè cause naturali dei disagi!!!
6)MAGIC ITALY: poi fanno gli spot inutili dell'italia per gli stranieri...c'era una combriccola di americani nel treno, ragazzi e adulti...newyorkesi doc...una signora infreddolita mi chiede "i'm freezing!!!is this usual???" il freddo e il buio no, il ritardo sì!
W l'italia...


Claudio Gallicchio

***

La mia fortuna è stata poter avere a dispozione un posto-letto.

Da sabato scorso preparo il ritorno verso Modena, e poi verso casa in Appennino, partendo da Terni. Mi informano che è sta scendendo molta neve, e decido di posticipare la partenza, sono consapevole di quante ore ed ore può accumulare un treno quando scendono centimetri e centimetri di neve durante la notte. O meglio, non ho voglia di vedere accumularsi minuti e minuti di ritardo sul tabellone. Questa mattina, di lunedì, sarò più fortunato. Credevo. Mi faccio il mio biglietto, partenza da Terni e cambio ad Orte, poi con l'Intercity proveniente da Salerno fino a Modena. Il regionale delle 11.05 è in orario e alle 11 e mezza sono in stazione a Orte, dove la sala d'attesa è catalogata nella sezione lavori in corso, ma dove, provvidenzialmente, almeno il bar permette di sedersi a una temperatura di almeno una ventina di gradi superiore all'esterno. E aspetto l'IC 590 da Salerno, arrivo previsto alle 13.14. Passa il tempo e viene segnalato un primo ritardo, 20 minuti. Mi dico: fisiologico. E ripenso alle coincidenze dei trasporti pubblici per ritornare al mio paesello che mi permettono fino ad un'ora di ritardo. E poi, quando stanno per scattare i fatidici venti minuti di ritardo, il tabellone cambia, ritardo: 40 minuti. E' il momento. Il momento di sfruttare quanto appreso in anni e ad anni di su e giù per la penisola. So di non poter contare sull'appoggio improvvisato di nessun familiare per rientrare, quindi mi trovo a scegliere: rischiare o tornare indietro. Opto per il ritorno a Terni. E nel frattempo il tabellone annuncia che il ritardo si dilata a 55 minuti. Vedo il mio IC 590 arrivare mestamente e freddo al binario, verso le 14 e 10. Lo lascio andare e, dopo tre ore e più da quando sono arrivato a Orte, percorsi pochi chilometri, prendo il regionale in senso inverso per Ancona (e solo 5 minuti di ritardo, e me ne rivado in Umbria. Il pomeriggio l'ho passato a controllare su viaggiatreno.it il mio destino parallelo. Il sito è sovraccarico e segna il mesto ultimo passaggio sopra Orvieto a 58 minuti di ritardo. Finchè scopro, un paio di ore fa, che è finalmente giunto a Modena. Non proprio alle 17 e 05, ma più o meno 140 minuti dopo. Non mi sarebbe andata bene. Domani ci riprovo.

Fabrizio

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Domani dovrei partire ma chissà se ci riuscirò

Viaggiare in treno risulta sempre più difficile, riduzione dei convogli adibiti al trasporto di animali da compagnia, aumento dei tempi di percorrenza per i treni non AV, aumento dei costi, servizi scadenti e mezzi vetusti.
Viaggio da Torino ad Empoli, se si è almeno in due a viaggiare e si ha una macchina utilitaria costa in soldi e tempo meno l'utilizzo di questa che del treno!
Reputo questo non solo più pericoloso per l'incolumità delle persone, ma anche maggiormente inquinante.
Dov'è l'incentivo all'utilizzo di un mezzo meno inquinante e più sicuro?
Ora causa maltempo FS ha fornito il numero verde adibito all'emergenza! Avete provato a chiamarlo? Non risponde nessuno, io ci ho provato tutto il pomeriggio.
Domani parto, non ho la possibilità, causa maltempo di recarmi in stazione e non so se il treno potrà partire domattina, o no!

***

Trenitalia, tempi più lunghi e costi maggiori

Gentile redazione, volevo trasmettere la mia esperienza di povera pendolare della Milano-Mortara. I disagi sulla nostra linea hanno anticipato la neve.
Venerdì mattina la linea è stata interrotta tra le ore 6:30 e le 8:20 circa per cause quasi sconosciute (c'è chi ha detto ghiaccio alla stazione di Alessandria). Molti pendolari sono stati costretti a una lunga triangolazione da Novara per arrivara a Milano (Mortara - Milano circa 45 Km percorsi in 2 ore e 45).
Ritardi al ritorno e ancora ritardi oggi pomeriggio, quando il treno su cui
viaggiavo ha accumulato 30 minuti di ritardo su meno di 15 Km di tragitto, al freddo e spesso con le porte aperte.
In due anni i tempi di percorrenza della linea si sono allungati di circa 15
minuti. E nonostante ciò sono sempre in ritardo. Per percorrere meno di 50 Km è necessaria, di norma, più di un'ora. Il raddoppio parziale non serve a nulla, se non a rallentare la corsa per il maggior numero di stazioni (fantasma, in quanto costruite nel nulla e non frequentate) aperte, mentre gli incroci tra i treni si fanno quasi solo dove il binario è unico.
Insomma, tempi più lunghi e costi maggiori, grazie agli aumenti striscianti agli abbonamenti e ai biglietti fatti di 50 centesimi per volta.
Non sta meglio la metropolitana. Oltre 10 minuti di attesa in Centrale per un treno (affollatissimo fino all'incredibile) della linea 2 oggi pomeriggio.
Possibile che un poco di neve è in grado di mandare in tilt un Paese dell'Europa e non dell'Africa subsahariana, dove non nevica mai?

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Vittima delle "soppressioni mirate"

Vedo sul sito di Repubblica un video in cui l'amminstratore delegato Moretti sostiene che la situazione è eccezzionale come nell'85 e '86.
Se ben ricordo in quegli anni scese quasi un metro di neve, oggi siamo attorno ai 20 cm, peraltro ampiamente previsti da diversi giorni!!!
Come può fare una affermazione del genere, e mi chiedo come una testata seria come Repubblica possa permetterglielo senza smentirlo!
Oggi pomeriggio ho trascorso circa due ore nel gelo della stazione centrale di Milano, nell'attesa che Trenitalia di degnasse di dire quando un treno sarebbe partito alla volta di Piacenza. Gli annunci agli altparlanti si affannavano a dare informaziomi sull'alta velocità (anche questa falcidiata da ritardi e soppressioni), per tutti gli altri il nulla, si parlava solo di "soppressioni mirate".
Io dico che con 20 cm di neve è normale, in un Paese civile aspettarsi ritardi contenuti, ma visto che una corretta manutenzione costa e che le risorse sono state tutte dedicate all'alta velocità, quanto meno Trenitalia potrebbe sforzarsi di dare quanto meno informazioni. Non chiedo molto, solo una comunicazione del tipo "il primo treno utile sulla direttrice per Bologna è il ...... pronto al binario ... che partirà alle ore ....." evidentemente è chiedere troppo.

Massimo Cassinari

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Consiglio ai residenti nella zona Cassano d'Adda

Su questa linea il passante funziona, con un pò di ritardo, circa 30 minuti, però siamo arrivati, quindi per quanti risiedano nella zona di Cassano d'Adda consiglio questa soluzione di viaggio piuttosto che prendere la metropolitana fino a Gessate e poi l'incognita dell'autobus.

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Prigionieri di un volo da Londra

Siamo rimasti imprigionati su questo volo per 4 ore e 30 al momento. C'è stata pure una rissa tra due passeggeri. E' intervenuta Scottland Yard che ha espulso uno dei due (inglese) e riammesso l'altro (italiano). L'impreparazione dell'aeroporto di Londra ad affrontare due (2) fiocchi di neve ha dell'incredibile.
Abbiamo aspettato la macchina del deicing per 4 ore.
Adesso stanno cercando le valigie dell'espulso. A bordo ci sono persone anziane e molti bambini.
Sono tutti esasperati.
Un vero incubo.

Luca Cordelli

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Milano-Lodi: un'odissea.

Tra Milano e Lodi normalmente ci vuole una mezz'oretta. Oggi mia moglie è arrivata a milano centrale alle 18.00 e ora che sono le 21.30 sta partendo da Milano Lambrate alla volta di Lodi. arriverà a casa entro stanotte? Chissà.

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Nella terribile nevicata dell'85 le ferrovie funzionarono molto meglio

Scrivo a voi in merito all'intervista di Moretti al Corriere. Quando dice "«situazione meteo eccezionale, paragonabile solo al gennaio dell'85 o al febbraio dell'86", mi domando quando Moretti paragona l'attuale nevicata (che arriva al massimo a 30 cm) alla neve del 15 gennaio 1985 sa quello che dice?
Allora nevicò quasi ininterrottamente per 48 ore e a Milano ed interland si arrivò ad 80 cm di neve. Allora, però i trasporti pubblici comprese le ferrovie, funzionarono molto meglio.
Saluti,

Orazia

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Ai pendolari chi ci pensa?

Venti centimetri di neve, stamattina regionale da Ferrara a Bologna ore 7.32 ritardo di 60 minuti e trasformato in locale, 8.32 soppresso, Euronotte dalla Puglia a Trieste ritardo 4 ore e 20, Espresso da Bari ritardo di 20 minuti trasformato in regionale, Eurostar per Roma giunto a Ferrara con 17 minuti di ritardo e arrivato a Roma con un'ora di ritardo. Moretti, che finora si è sempre tanto preoccupato dell'Alta velocità, oggi ha consigliato ai vacanzieri su lunghe tratte di munirsi di panini e maglioni, no comment, ma ai pendolari chi ci pensa? Senza parlare poi di numerose fermate Eurostar soppresse che fanno tornare Ferrara, città Patrimonio dell'Umanità, in dietro di vent'anni, senza parlare del nuovo orario fatto solo per fare passare i treni veloci, senza parlare del prezzo dell'Alta velocità Ferrara Milano, mica diretto, 48 Euro andare e 48 tornare in seconda classe, un furto, uno schiaffo in faccia alla crisi e chi non se lo può permettere stia a casa sua, ma in che paese (con la p minuscola) viviamo?

Valentina Calderoni


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Treno con porte bloccate e super affollato

In data 20.12.2009 treno in partenza da Bologna per Lecce delle ore 13.50 e proveniente da Milano è partito alle ore 18.30. Molte porte del treno bloccate dal ghiaccio non si aprivano, il treno super affollato perchè molti treni erano stati cancellati e la gente si è riversata su questo treno.
I riscaldamenti non funzionavano e i bagni erano inagibili. Molte le persone che si lamentavano. Arriviamo alla stazione di Foggia verso le ore 2 del giorno successivo. Invece delle ore 18.30 circa come previsto dalla tratta

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Milano-Senigallia da incubo

Giorno 20/12, treno Milano-Napoli, ore 14.50
Un'ora di ritardo, treno fermo senza riscaldamento, due carrozze senza luce nè riscaldamento per il resto del viaggio. Dei passeggeri hanno una prenotazione con posti inesistenti, per sostituzione di un'altra carrozza.
Castelfranco Emilia, ore 19.30: treno bloccato. Si fa cambio con l'interregionale per Ancona. Il quale ha gli sportelli bloccati dal ghiaccio. Il capotreno cerca di gettarvi sopra del sale, invano. Alle 20.30 si riesce a raggiungere Bologna, da dove si riparte intorno alle 21.30
Ore 23.00: l'interregionale per ancona ferma inaspettatamente a Rimini. Prima o poi arriverà un treno sostitutivo. Il treno sostitutivo arriva alle 23.30, però è un eurostar e ferma solo a Pesaro e ad Ancona. Dovendo andare a Senigallia (fra Pesaro e Ancona), scendiamo a Pesaro a mezzanotte circa e attendiamo un regionale per Senigallia. L'attesa, rigorosamente al gelo, in compagnia di persone che dovrebbero perfino andare a Lecce, è insopportabile. Decidiamo di chiamare un taxi per gli ultimi 20 km di gloria. Alle 01.30 siamo a casa.

Roberto Sormani


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L'aeroporto è chiuso ma per Palermo il volo è solo "spostato"

Salve,
volevo segnalare che all'aereoporto di Orio al Serio hanno cancellato tutti i voli ma il volo per Palermo continua ad essere soltanto spostato e non cancellato anche se l'aereoporto è stato dichiarato chiuso.
La Ryan air non sta dando nessun tipo di aiuto ai passeggeri che, secondo alcune autorità aereoportuali, potrebbero rimanere bloccati a Milano fino a dopo Natale.
Saluti,

Francesco Villanova

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Gravi disagi a Verona Porta Nuova

Vi scrivo, per testimoniare una grave disservizio che si è verificato questa mattina (20/12/09) nella Stazione di Verona Porta Nuova.
Insieme ad alcuni amici, avevamo organizzato una gita a Bolzano per vedere i mercatini di Natale, avevamo scelto di utilizzare il treno per evitare il traffico stradale. Quando mai!!!
Quando siamo arrivati in stazione e siamo saliti sul treno N° 30010 previsto in partenza alle ore 08:38, siamo rimasti subito impressionati dalle condizioni delle vetture che erano fredde, con molti finestrini aperti e con la neve all'interno degli scompartimenti. Di lì a poco ci informavano che il treno veniva soppresso a causa di problemi tecnici e che la clientela era gentilmente invitata a scendere e trasbordare sul treno n°10990 che sarebbe partito da un altro binario alle ore 09:09. Raggiunto questo secondo treno, ci trovavamo bloccati sul marciapiedi a causa dell'impossibilità di aprire le porte che erano bloccate a causa delle formazioni di ghiaccio sui predellini (neve schiacciata). sul luogo alcuni tecnici o presunti tali, armati di cacciaviti cercavano, invano, di forzare l'apertura delle porte. Trascorre il tempo e i "viaggiatori" (ora ho capito perché i dirigenti di Trenitalia da tempo non li chiamano più così, ma li hanno rinominati "clientela") si accalcano alle porte nel vano tentativo di trovare un posto a sedere e ripararsi dal freddo... Ed ecco la novità anche quel treno non può partire e sarà soppresso !!! All'altoparlante della stazione: >.
Incominciamo a spazientirci e insieme ai sempre più numerosi viaggiatori mancati ci trasferiamo al binario indicato dove tuttavia non c'è alcun treno. Ci sono signore che trascinano carrozzine, con bambini infreddoliti, anziani con borse e valigie giovani che ancora riescono a sorridere e scherzare e tutta questa moltitudine di persone in attesa di un treno che ancora non si vede. Finalmente il treno completamente vuoto arriva al binario e viene preso d'assalto, dopo tanta attesa tutti cercano un posto per sedersi al caldo, ma non sono sufficienti e i meno fortunati rimangono in piedi. Meno male che noi siamo riusciti a sistemarci bene, ora non resta che attendere la partenza ma il tempo passa e il treno non si muove, di lì a poco annunciano che il treno subirà un ritardo di 20 minuti, pazienza è andata così ma ora siamo al caldo e presto partiremo ci scherziamo su... Altri raccontano le loro difficoltà alcuni sono venuti dalla provincia in auto perché i treni che avrebbero dovuto utilizzare erano stati soppressi, una gran confusione per pochi centimetri di neve caduti il giorno precedente. Finalmente, in perfetto ritardo partiamo, il capotreno con il messaggio di benvenuto si scusa per il ritardo e avvisa di fare attenzione nello scendere dal treno a causa dei predellini resi scivolosi dalla neve e dal ghiaccio. Qualche minuto dopo durante il controllo dei biglietti ci informa che a causa della soppressione dei treni precedenti il nostro treno fermerà in tutte le stazioni e infatti dopo poco arriviamo a Domegliara (20 km da Verona), la sosta si protrae e finalmente il capotreno comunica che ci sono problemi alle porte invitando i viaggiatori che devono scendere ad individuare le poche funzionanti. Ma non si riparte anzi dopo qualche minuto un altro avviso: i viaggiatori diretti nelle stazioni di Rovereto, Trento e Bolzano, sono pregati di scendere e di trasferirsi al binario due ove fermerà un treno diretto a Bolzano che dovrebbe arrivare dopo circa 20 minuti, (per noi sarebbe il quarto treno che cambiamo in meno di due ore) ma così non è, dopo l'ennesimo esasperante trasferimento al binario due attraverso lo stretto ed unico sottopassaggio della stazione di Domegliara, riprende l'attesa al freddo, senza nessuna informazione per i signori clienti se non di mantenersi lontani dalla linea gialla e di non attraversare i binari.
Il finale è che il nostro viaggio, e così quello di centinaia di mancati viaggiatori, si è concluso a bordo del primo treno che è arrivato nella stazione di Domegliara alle ore 11:40 (prima di quello che ci avrebbe dovuto portare a Bolzano) e sul quale siamo saliti in massa, rinunciando, esasperati, alla gita programmata e ritornando dunque a Verona.
Una giornata rovinata da un grave disservizio frutto della negligenza dei responsabili della circolazione dei treni e di quei dirigenti che "per risparmiare" riducono, quando non eliminano, la manutenzione ordinaria e le pulizie che, mai come in questo caso sarebbero state sufficienti ad eliminare ogni inconveniente, è imputabile, infatti, alla neve ghiacciata lasciata sui predellini delle porte dei treni il mancato o irregolare funzionamento, unica causa del pesantissimo disservizio.
Il finale della giornata si è concluso in fila agli sportelli della biglietteria per chiedere il dovuto rimborso del viaggio mancato.
Grazie Trenitalia !!!
Grazie alla Redazione di Repubblica per l'attenzione

Attilio Bertani


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A piedi in tangenziale per arrivare a Famagosta

Centinaia di persone io compreso, che percorrevano la tangenziale a PIEDI senza che le auto si fermassero a dare passaggi alle donne, alcuni automobilisti negavano di andare a Famagosta pur essendo sulla rampa di accesso. I pulman dell'ATM (320 e 328) a detta loro sono stati deviati o soppressi. Non chiediamo un tappeto rosso o un gatto delle nevi, ma che aprano il tratto di metro Famagosta-Assago ormai finita da più di un ANNO.
Firmato Le persone che camminavano in tagenziale.

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Volo cancellato e disagi con i bagagli

Ieri, domenica 20/12, il volo della Easy Jet che parte da Bari per Roma alle 21,40 è stato cancellato per problemi operativi (che vuol dire?) non a causa del maltempo in quanto il cielo su Roma e Bari era sereno e hanno lasciato a terra tantissimi viaggiatori, io avendo l'esigenza di dover essere a Roma alle 8 del lunedì mattina ho dovuto viaggiare in auto ed arrivare alle 3 del mattino a Roma.
Inoltre se non avessi interessato il posto di polizia probabilmente saremmo ancora lì ad aspettare che ci restituissero i bagagli.

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La beffa del rimborso

Buonasera, questa la mia esperienza con l'alta velocità: giovedì 17 dicembre dopo una breve spolverata di neve sulla città di milano.Treno alta velocità delle 12:00 Milano-Firenze 57 minuti di ritardo.
Il rimborso è erogato dopo 60 minuti di ritardo.
Questa è la situazione beffa che ci offre trenitalia.
Alla prossima

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La neve crea il caos a Como

La nevicata era ampiamente annunciata, certo gli amministratori locali giunta PDL si era pubblicamente augurati già nello scorse settimane che quest'anno non nevicasse, probabilmente contavano sui cambiamenti climatici o pensavano fossimo in centrafrica. Comunque la tanto prevista nevicata è arrivata e la nostra città di 100.000 abitanti non 10.000.000 è stata messa in ginocchio. Poche sparute pattuglie di polizia municipale a cercare di mettere ordine ad un traffico incontrollabile, mentre, scrivo saranno caduti si e non 15-20 cm di neve in centro storico non i 60 cm della POLONIA o della RUSSIA. Il nostro sindaco si è fatto più volte paladino dell'utilizzo dei mezzi pubblici peccato che lui abiti in centro e non abbia bisogno di utilizzarli per recarsi al suo ufficio. Io per lasciare il mio dal centro storico e raggiungere la mia abitazione a solo 5 KM dal centro con l'autobus ci ho impiegato un'ora e mezza. Altro che città turistica nel ricco nord al confine con la Svizzera di quel nord a cui i nostri amministratori aspirano ad assomigliare non abbiamo proprio NULLA.
In bocca al lupo a tutti gli altri pendolari che abitano nell'olgiatese od al confine con la provincia di VARESE che forse riusciranno per le 21,00 a raggiungere con l'autobus le loro abitazioni.

Antonella Salvo

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26 ore di inferno ferroviario

Buonasera, sono il Dott. Davide Cunsolo e sono uno dei tanti Italiani che da troppe ore ormai sta cercando di ritornare a casa dopo un viaggio-odissea in treno partito ormai quasi 26 ore fa da Londra in direzione Parigi. Nel caso foste interessati a saperne di più, ho un pezzo già scritto da sottoporvi.
Vi lascio, nel caso, anche il mio recapito telefonico e Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti,


Dott.Davide Cunsolo

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Ferrovie Nord Milano quel ritardo sempre puntuale

Ferrovie Nord Milano, Milano-Asso. Tutti i giorni 15 - 20 minuti di ritardo, sia all'andata che al ritorno,per una tratta che dura 1 ora...
ho lavorato molto tempo in Europa centrale e del nord, loro ci vedono in molti aspetti ancora a liv di Africa, niente di piu' vero

Emanuele Mosca


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Milano-Voghera in 2 ore e 25 minuti

Questo il tempo che ha impiegato il REG 2191 da Milano Centrale per Genova Brignole delle ore 16.25.
Si parte con 10 minuti di ritardo. Appena usciti dalla stazione fermi. Dopo 15 minuti siamo a Lambrate. Il treno è già esaurito. Tutti stipati nei corridoi. Arriviamo a Rogoredo. Centinaia di persone vogliono salire ma non ci riescono. Il capotreno non riesce a convincerli da toglierli dalle porte e non si parte. E cominciano i litigi tra i passeggeri. Annunciano che sta arrivando un altro treno per Voghera su un'altro binario. C'è la corsa per prenderlo. Peccato che anche questo si riempie immediatamente e molti passeggeri tornano al binario del Genova Brignole. Non si parte entrambi. Non si possono chiudere le porte. Dopo 30' il REG che effettua tutte le stazioni parte scavalcandoci (noi saremmo un diretto). Forse nonostante ci accoderemo partiremo e no. Il capotreno non riesce a convincere la gente che vi saranno altri treni ma tutti vogliono salire sul nostro. 80°C in piedi con le persone une sulle altre. Non so' dopo quanto ma finalmente con l'arrivo di alcuni lavoratori delle ferrovie si possono chiudere le porte. Partiamo ma andiamo a passo d'uomo. Giungiamo in quel di Pavia alle 18.20. Il treno per fortuna si svuota un po'. Per fortuna perchè alcune persone si sentono male. Ripartiamo e effettuiamo ulteriore sosta a Bressana Bottarone per consentire ad alcuni viaggiatori di poter sperare in un treno per Broni-Stradella. Alle 18.50 arriviamo a Voghera invece delle 17.13.
Si nevica ma non è una così copiosa nevicata. Se trenitalia invece di sopprimere 2 treni su 3 magari i pedolari (come me) che giustamente vorrebbero prendere il primo treno non si imputerebbero e non litigherebbero tra loro (guerra tra poveri anche perchè tutti si erano già sorbiti le soppressioni della mattina) lasciando partire i pochi treni rimasti.

Fulvio Piazza

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L'alta velocità sempre in ritardo, nessuno paga il disagio

Dimettiti Moretti, vi riempite la bocca con l%u2019alta velocità, e anche quella è tutt%u2019altro che puntuale.
Dall%u2019ultimo cambio orario il treno IR Torino Milano, che dovrebbe arrivare a Milano alle 8 di mattina, è stato regolare un solo giorno. Ad ogni cambio orario è sempre peggio per noi pendolari, per fare 70 km impiego quattro ore al giorno di viaggio, ed in quali condizioni!! E non prendeteci in giro con "Ci scusiamo per il disagio". Dovete pagare per il disagio!!! Ci provocate un danno esistenziale e voi lo addebitate alle Regioni e a 7 cm di neve.

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In ritardo anche senza problemi di neve

17/12 Treno Freccia rossa delle 8.15 da Milano; 80 minuti di ritardo; arrivo
a Firenze alle 11.30 anziché alle 10.00!E di neve non ce n'era!!!!

Michela

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Spariti tutti i treni a basso costo

Non male leggere di tutti questi disagi, considerato che in più, almeno per la tratta che mi riguarda e cioè quella sulla costa Adriatica (sia direzione nord che sud), da un mese o forse meno sono stati cancellati la maggior parte dei treni interregionali e intercity, lasciando spazio praticamente solo a eurostar, fracce bianche o rosse che siano. Spariti treni con un prezzo ragionevole.
Ora come ora, neve o meno, per evitare disagi, ritardi, cancellazioni, ma soprattutto per risparmiare soldi, mi conviene fare la tratta Rimini-Torino con l'auto. Con il treno meno caro fra quelli che ci sono ora, e in seconda classe, andare e tornare costa almeno 110 euro. Una cifra assurda.
Ah beh chiaro...a meno che non voglia prendere il treno alle 5 del mattino, l'unico treno rimasto con un prezzo basso.
Che vergogna.

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Bloccato a Portogruaro

Sono arrivato in stazione a Portogruaro alle 14:50 per prendere il treno delle 15:08 per Trieste. Prima indicazione di 30 minuti di ritardo. Poi treno soppresso e comunicazione che il treno successivo sarebbe stato alle 16:08. Per questo treno segnalato ritardo di 30 minuti, poi saliti a 60. Il bigliettaio, a domanda esplicita, affermava che il treno era partito da Venezia ed era in movimento. Notizia palesemente falsa in quanto subito dopo il treno veniva soppresso. Non ho notizie successive in quanto ho rinunciato a viaggiare col treno. Chi mi rimborserà le due ore spese a vuoto in stazione a causa di incapacità tecnica e MENZOGNE da parte del personale Trenitalia?
Da notare che alle 15:00 ancora non nevicava.
Le dimissioni di Moretti sarebbero un atto naturale in un Paese serio.
Saluti,

Marko Germani

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Chiedete le dimissioni di Mauro Moretti

Gentile Redazione,
sono un viaggiatore ferroviario per necessità lavorative da molti anni e uso tanto i treni ad "alta velocità" quanto quelli locali. ne ho talmente tante da raccontare che non basterebbero un centinaio di email. mi limito a chiedere, anzi supplicare, un'azione ufficiale del vostro giornale - come è stato fatto in passato per le leggi del governo o per altre iniziative sociali contro le mafie ad esempio - affinché venga aperta un'inchiesta governativa autonoma nei confronti dei disservizi di Trenitalia (come ha fatto Sarkozy in Francia) e in assenza di pubbliche scuse, vengano aperta una campagna stampa per ottenere le dimissioni per Mauro Moretti che scientemente dal 2006 ad oggi sofistica la realtà del suo gruppo (ad esempio i disagi ferroviari in Europa oggi sono irrisori rispetto a quelli italiani) e ha reso di fatto invivibile qualsiasi viaggio nel nostro paese.
Cordialmente

Marco Dalla Gassa


***

Impossibile arrivare in volo da Parma a Palermo, l'odissea di un'invalida civile

Colgo l'occasione per denunciare quanto accaduto Sabato scorso 19/12, quando mia figlia, che avrebbe dovuto partire con Windjet da Parma alle ore 9 del mattino, destinazione Palermo, dopo avere aspettato inutilmente alcune ore, avendo in continuazione sentito ripetere che si sarebbe provveduto al loro volo che era stato cancellato per le condizioni metereologiche estreme, dopo avere visto i voli successivi destinazione Sicilia alla fine partire, ed essere stata trasportata di pomeriggio (dal mattino alle 8) con un pullmann NON RISCALDATO da Parma all'aereoporto di Orio al Serio, ebbene, dopo tutto questo, è stata fatta partire alle 23,45 circa, per atterrare alle 1, 45 del mattino a CATANIA!!!!! da dove, con mezzi propri, è arrivata a Palermo alle 5 del giorno dopo.
Senza contare che mia figlia, purtroppo, è invalida civile al 100%.
Da restare senza parole.

Anita Titi

***

In attesa al freddo con i minuti di ritardo che si accumulano

Dovevo recarmi a Modena con un treno da Piacenza, per prendere una coincidenza per Trento (ICC 622); Il treno doveva esserci alle 18.26.
Arrivo alla stazione alle 17.50 ed il primo treno utile pare passerà alle 19.30 (per Modena). Decido di tentare comunque di raggiungere Modena e vedere cosa accade: prendo prima un regionale (primo treno utile), che improvvisamente si ferma a Parma senza alcun precedente preavviso: qui ci viene comunicato che il treno si fermerà e che dobbiamo aspettare mezz'ora all'addiaccio per prendere il treno ES-city in ritardo di 96' (direzione Bologna).
Il treno arriva alle 20.35 e giungiamo infine a Modena. Mi precipito alla stazione e vedo che il treno icc622 dovrebbe avere un ritardo di 60 minuti. Quindi passerebbe alle 21.00. Penso che in questo caso non sono stato fortunato. Alle 21 il ritardo del treno diventa di 75 minuti, alle 21.15 diventa di 100 minuti, alle 21.40 di 135 minuti!
Il treno passa con un ritardo di 150 minuti (a Modena la stazione era fredda, senza riscaldamento).
Dopo essermi preso ore di ghiaccio senza alcuna informzione in attesa dei treni, arrivo a trento alle 01.45 invece che alle 23.06.
Buon viaggio.

Mirko

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Lo scivolone sul ghiaccio di Trenitalia

Leggo %u2013 sul sito di Trenitalia %u2013 il dettagliato resoconto della conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio dall%u2019Amministratore Delegato.
Il “ghiaccio” pare essere la causa dei disservizi verificatisi in questi giorni, ma non solo quello che si forma sulle rotaie bensì anche quello che blocca scambi, porte delle carrozze, linea aerea e che più ne ha più ne metta.
Siamo ormai nel 2010 e le tecnologie a disposizione dovrebbero evitare la maggior parte delle scandalose inefficienze emerse o i treni %u2013 Alta Velocità inclusa %u2013 sono costruiti solo per viaggiare nella stagione estiva?
Mi auguro che %u2013 di fronte ad eventuali disservizi dovessero emergere nei mesi di luglio/agosto 2010 %u2013 il dottor Moretti non ci venga a raccontare che la causa è il “caldo” che deforma rotaie, carrozze, linea aerea, scambi e compagnia bella.
Il dottor Moretti si segnala solo per l%u2019arroganza: quanto a managerialità, organizzazione e, soprattutto Alta Incapacità, lascio a voi il commento.
Un cordiale saluto.

Vittorio Merenda


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Mucche sui binari tra Lecce e Roma

Il treno Lecce-Roma del 20 dicembre è partito con circa due ore di ritardo. Un ferroviere che viaggiava su un altro treno, pure in forte ritardo, ha detto che la causa del disagio era "un%u2019invasione di bovini sui binari"!
Bovini! E i cowboys? E i pellerossa?

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Nessun pietà per Trenitalia, loro no ne hanno

La pietà la riservo agli operai Alcoa picchiati dalla polizia, non certo a diigenti strapagati che hanno speso miliardi (nostri!) per lustrare le vetrine di Trenitalia con programmi e proclami che poi ci lasciano nella m. Vi siete prodigati nelle seguenti azioni meritorie: annullamento totale delle biglietterie, dei depositi bagagli, delle coincidenze, degli espressi, degli abbonamenti ridotti.
Avete infestato la rete ferroviaria con schermi al plasma che rimbecilliscono la gente di pubblicità, la vostra pagina web è largamente inadeguata e spesso mendace, col trucchetto degli eurostar avete di fatto raddoppiato le tariffe, avete scaricato sull'utenza il rischio di impresa, creando così la ferrovia dei ricchi e quella dei poveri. La vostra faccia di bronzo chiede ora pietà; mi chiedo: se fossimo in Russia, torneremmo al cavallo? Abbiatela voi pietà: levatevi di mezzo, e fate posto a gente onesta e competente, che guarda al servizio oltre che ai libri paga, e vergognatevi.

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Firenze-Roma in 9 ore, senza scuse

Ieri 20/12 ho preso il freccia d'argento 9421 delle 18.40 da Firenze a Roma, per un appuntamento molto importante alle 10 del giorno 21. Il treno è partito alle 20.35, con 115 minuti di ritardo. Dopo pochi minuti il treno si è fermato ed è ripartito dopo quello che i macchinisti hanno chiamato un "reset" del treno. Dopo altri venti minuti circa il treno si è fermato definitivamente. Dopo alcune ore di immobilità in un'area senza copertura telefonica è arrivato un locomotore che ha trainato il treno fino a Chiusi, dove c'è stato un trasbordo su un altro treno. Il viaggio si è concluso con l'arrivo alla stazione Termini alle ore 3.05, ovvero con un ritardo di 6 ore e 52 minuti.
All'arrivo non c'è stata alcuna assistenza ai clienti, in particolare trenitalia non si era premurata di avvisare la centrale dei taxi per avvisare della ncessità di trasportare un tale numero di persone alle lore destinazioni finali nel cuore della notte, con tutti i servizi pubblici di linea ormai fermi.
La vera fortuna di trenitalia è quella di avere clienti eccessivamente pazienti e rassegnati: nessuno degli oltre 200 a bordo ha mai alzato la voce per il disagio che stava subendo. Eppure, nessuno di Trenitalia ha mai pronunciato il sostantivo "scuse" o una qualsiasi voce verbale del verbo "scusare".
C'è una evidente inadeguatezza non tanto delle persone o dei materiali rotanti ma delle procedure da seguire in caso di emergenza, assolutamente insufficienti e inefficienti.

Filippo Festini

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Accumulate oltre 7 ore di ritardo

Ogni tanto avrei piacere che il Presidente del Consiglio, oltre ad inaugurare la tratta alta velocità Torino-Milano, viaggiasse sui treni nelle circostanze che qui racconto: Espresso 1921 per Palermo Centrale del 19 Dicembre: attesa, gelida, alla stazione di Parma: segnalazione di 160 minuti di ritardo, poi 240, 300. Il treno arriva alle 23 (invece che alle 18) senza che in stazione vi sia alcun annuncio o segnalazione sul tabellone (il pallino lampeggiante). Una gran corsa sui marciapiedi innevati a rischio caduta. Carrozza con cuccette comfort completamente gelida e senza riscaldamento. Rinuncio al viaggio e penso di partire il giorno seguente con lo stesso treno. Il giorno dopo l'espresso 1921 non parte più da Milano Centrale, con fermata prevista a Parma, ma da Firenze. Per completezza di cronaca: rinuncio alla partenza ma scopro che il treno ha accumulato durante il percorso oltre 7 ore di ritardo. Occorre aggiungere altro?

Alessio Di Rini

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L'aeroporto di Orio al Serio bloccato dalle 16:30

Salve, volevo segnalare che anche l'aeroporto di Orio al Serio (BG) è al momento chiuso e non ci sono più nè decolli nè atterraggi dalle 16.30. Alcuni aerei che dovevano atterrare sono stati dirottati verso altri aeroporti come Genova e Torino. Diversi aerei in partenza sono fermi nella pista da ore e i passeggeri non sanno ancora nulla sulla loro sorte, dato che continua a nevicare..

Giulia Verga


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Il ghiaccio blocca i treni per Lucca

Buonasera,
stamani mi sono recato alla stazione di Pisa San Rossore come al solito per prendere il treno delle 7.56 per Lucca con cui mi reco al lavoro.
Arrivato intorno alle 7.50, non vi era segnalazione di ritardi. Poi siamo passati progressivamente a 10, 15, 20, 25 minuti. Improvvisa, la soprressione. Il successivo alle 8.55, senza alcuna garanzia che sarebbe partito!
Anche questo nel suo "piccolo" un comportamento anomalo da parte di Ferrovie.
Dico nel suo piccolo perché effettivamente la città di Lucca era in difficoltà per il ghiaccio.

Nicola, pendolare Pisa-Lucca

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Ritardi di treni e strade impraticabili

Abito a Pavia e per lavoro sono diretta a Treviso, dove devo rimanere qualche giorno. Mi alzo alle ore 4.35: dato che a quelle ore antelucane non esistono coincidenze decenti da Pavia su Milano (manco fosse l'ultima linea minore dell'ultima zona sperduta d'Italia) e che a Milano è difficile lasciare l'auto, come al solito vado a Brescia in macchina e da lì proseguo in treno. Arrivo verso le sette, con sommo stupore le macchinette automatiche funzionano (di solito a Brescia 4 su 4 sono rotte e già alle 7 del mattino c'è una fila infinita agli sportelli) e il tabellone non segnala ritardi del treno. Altri convogli sono dati con 5-15 minuti, quindi la situazione sembra buona (già, perché nel nostro paese e in Trenitalia stare sotto la mezzora di ritardo è considerata già una fortuna). Acquisto il biglietto. Sul tabellone ancora nulla, ma in sottofondo mi sembra di percepire un annuncio di ritardo da Milano. Ore 7. 15 (il mio treno era atteso alle 7.21 per ripartire alle 7.23) sul tabellone compare un ritardo di 30 minuti. E uno si chiede: come è possibile che fino ad un attimo fa tutto fosse ok e adesso di botto mezz'ora di ritardo? Veloce riflessione tra me e me, nel gelo dell'androne: da qui in poi può succedere di tutto, forse meglio verificare allo sportello e poi al limite proseguire in auto (in un paese normale sarebbe il contrario, no? In queste situazioni, cercare di limitare l'uso dei mezzi privati il più possibile). Coda allo sportello, richiesta di chiarimenti, risposta "signora noi non sappiamo nulla, riceviamo le informazioni sui ritardi come lei". Bene. Alternative al mio treno ovviamente non ce ne sono. Sotto l'ora di ritardo nessun rimborso, poi si parte con il 50% (capito: io pago 27 euro per andare da Brescia a Venezia Mestre e il treno può arrivare tranquaillamente con 59 minuti di ritardo senza che mi venga rimborsato nulla, perché è una cosa normale, no?! E se ritarda più di 60 minuti mi danno 13,5 euro!). Mi risolvo dunque a cambiare la prenotazione per non rimmeterci i miei soldi, scegliendo una data in gennaio in cui presumo di dover tornare a Treviso e poi me ne torno mesta verso la mia auto. Passando sotto il tabellone, il ritardo è nel frattempo diventato di 50 minuti. Imbocco l'autostrada e proseguo per Treviso, dove arrivo alle 10 (dopo 5 ore tra viaggio e sosta alla stazione di Brescia). Nella Marca trevigiana ha nevicato, apparentemente di recente, dato che qualsiasi strada a parte le statali è quasi impraticabile. Poi scopro che da sabato in realtà non nevica più, ma il Comune evidentemente ha qualche problema di soldi (nonostante o forse grazie allo sbandiertato federalismo) e le strade rimangono come sono. Io non ho parole, manco vivessimo ai Caraibi e il gelo e la neve fossero solo storie che si leggono sui libri. Forse amminstratori, FS, Alitalia e compagnia danzante hanno fatto un po' di confusione sul vertice di Amsterdam e sono convinti che il riscaldamento globale abbia anticipato i tempi, tanto da allontanare già da oggi neve e ghiaccio dalle italiche terre?

Annapaola

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Venezia-Roma, l'attesa dei bagagli più lunga del volo

Secondo voi è normale effettuare un volo di 50 minuti ed aspettare 1 ora e dieci per ritirare i bagagli?
E qui non c'entra il maltempo!

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Come cavarsela, solo grazie alle coincidenze

Salve,
sono fiero di poter raccontare che ieri ho viaggiato nonostante i disagi, addirittura con un confort maggiore del previsto. La mia breve storia non vuole essere un esempio, essa infatti è stata possibile grazie a fortuite coincidenze. Parto da Napoli, diretto a Roma, con l'intercity delle 8:24; al quale manca il locomotore. Prima che arrivi, lo montino e ne verifichino il corretto collegamento passano 50 minuti. Che si traducono in un ritardo di eguale durata sull'arrivo a Roma.
Passo la giornata a Roma, e mi reco in stazione per prendere il treno che mi avrebbe riportato a Napoli, l'intercity delle 17:40. Leggo il pannello degli orari e scopro che la partenza è rinviata alle 20!!!! L'occhio corre veloce: un altro treno, che doveva partire alle 1540, è previsto parta alle 19. Che fare???? Continuo a leggere. C'è un Frecciarossa diretto a Reggio Calabria che parte nel giro di 5 minuti! mi precipito al binario, e un ferroviere mi indica la carozza 8, dove ci sono alcuni posti liberi destinati ai reduci dei due intercity. Viaggio così in Alta Velocità al prezzo dell'Intercity, e arrivo a Napoli un'ora prima del previsto.
Sto pensando se chiedere il rimborso per il biglietto dell'andata, per il ritorno, credo sarebbe di cattivo gusto.
Al prossimo maltempo!!!!!

Davide Gaudieri

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Non obliterate il biglietto per protesta

Stamane treno della Lecco-Milano arriva a Cernusco alle 8.30 con 30 minuti di ritardo (ritardo segnato: 15'). Arriva a Milano Greco con 50' di ritardo. Alle 12.59 i controllori erano in giro a dare multe alla gente che aveva il biglietto non obliterato poiché le obliteratrici erano rotte o andavano un po' si e un po' no. Proposta: chiunque domani prenda un treno con anche un minuto di ritardo si rifiuti di mostrare il biglietto e non lo obliteri.

Karim Khaldi


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Le carrozze innevate all'interno

Tralascio di raccontare i disagi, le cancellazioni, le code. Trovo tuttavia inammissibile che con tutte le strumentazioni tecnologiche e i servizi di previsione meteo di cui disponiamo oggi, FS non sia mai in grado di approntare un piano di emergenza a sostegno della massa viaggiante (anni fa ho impiegato 6 ore per percorrere la tratta Bologna-Milano, causa neve). Dico massa, perché così mi è parsa la miriade di persone, me compreso, che ieri pomeriggio-sera si aggirava intirizzita per la stazione di Milano Centrale senza sapere che fare. Il treno che avevo intenzione di prendere è stato cancellato, ma pagando 41 euro sonanti sono riuscito ad arrivare a Bologna in alta velocità con un ritardo tutto sommato accettabile. Prima di partire però sul binario alle mie spalle è arrivato un convoglio destinato a essere il locale per Bologna. Chissà se è mai partito. Una delle carrozze era piena di neve. Visto che sul Corriere tempo fa avevo letto che “Ferrovie dello Stato è una società per azioni il cui azionista unico è il ministero del Tesoro, ovvero i cittadini con le tasse. E' stato calcolato che «negli ultimi cinque anni lo Stato ha finanziato le Fs con una media di circa 6 miliardi di euro all%u2019anno. Il che vuol dire che, senza saperlo, 22 milioni di famiglie italiane stanno di fatto pagando una sorta di "canone Fs" di ben 273 euro all%u2019anno. Oltre il doppio di quello della Rai”, quel vagone, e la situazione in generale, mi hanno fatto ribollire di rabbia. Pensare a Napoleone e al Colonnello Inverno è stato tutt%u2019uno. Ma mi sono sentito defraudato.
Cordiali saluti

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Disperazione sul treno IC510

Buongiorno, stamattina l'IC 510 proveniente da Salerno e diretto a Torino è arrivato a Napoli con 36 minuti di ritardo.
Dopo che ci hanno fatto salire e sostare per circa 3 minuti ancora in carrozze sporche e fredde perché i riscaldamenti non funzionavano, ci hanno dirottato su un altro IC con carrozze di PRIMA CLASSE ancora senza riscaldamenti funzionanti.
A questo punto i passeggeri sono stati spostati nelle altre carrozze, e il capotreno gentilmente ha messo a disposizione il suo compartimento per coloro che erano rimasti in piedi, tra cui donne anziane in preda alla paura e alla disperazione.

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L'incubo della linea Vigevano-Milano P. G.

Oggi il rottame mobile che chiamiamo ancora "treno" in partenza dalla stazione di Vigevano alle ore 8.08 era composto da dieci vagoni, otto dei quali gelidi, due tiepidini e sovraffollati.
Sono abituata a porte non si chiudono, bagni inesistenti, indicibile lerciume delle carrozze, viaggi con i finestrini ghiacchiati, aria condizionata perfettamente funzionante a novembre, vagoni-forno in estate, personale arrogante e maleducato. Ma di tutto questo devo essere felice perche' significa che il treno C'E', ESISTE!!!!!!! Si riesce ad arrivare a lavorare!!!!!
Cosa dire di quando (due giorni fa) si aspetta in piedi, al gelo, un treno che arriva con ore di ritardo? Cosa dire di quando il treno non arriva del tutto "causa guasti alle infrastrutture"? La linea, di recente raddoppiata con costi esorbitanti e arricchita di stazioni e parcheggi fantasma, funziona peggio di prima.
Vergognatevi, signori di Trenitalia, dello schifo che tutti i giorni offrite ai pendolari.

Agnese Mandrino

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I tabelloni con gli orari non funzionano gli schermi della pubblicità sì

Segnalo che da qualche settimana le stazioni di Padova e Vicenza (Mestre già da molti mesi, immagino che non siano le sole) sono state tappezzate di schermi televisivi che mandano 24h su 24 pubblicità a volume poco discreto; mi è capitato di vedere tali schermi ben funzionanti mentre i tabelloni elettronici relativi agli arrivi e alle partenze erano fuori uso! Mi pare si tratti di scelte poco felici per i pendolari che devono subire i molto minuti di ritardo in compagnia di fastidiosi jingles natalizi

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Treno Eurostar Frecciarossa- non tanto- Fast

Dal nome che gli hanno dato e dal prezzo che ti fanno pagare, quando sali sul treno cerchi subito la mascherina dell'ossigeno. Dal 13 dicembre già 3 volte ho sborsato 89 euro per fare la tratta Roma-Milano e dei tanto pubblicizzati 179 minuti nemmeno l'ombra.
Lunedì 14 il treno Milano - Roma delle 07 e 30 è arrivato con 10 minuti di ritardo (accettabile se non si perdono coincidenze).
Venerdì 18 il treno Roma-Milano delle 18 e 33 è arrivato con 45minuti di ritardo. Nessun rimborso e capotreno che apriva manualmente le porte in quanto TUTTE bloccate.
Oggi il treno Milano - Roma delle 07 e 30 è arrivato con 115 minuti di ritardo (nessun avviso da parte del personale). Sinceramente a me non interessa se il treno ci mette 3 o 4 ore, però è fastidioso sapere a che ora si parte (non sempre) e non sapere a che ora si arriva dopo che ho pagato un prezzo esorbitante per servizi che in realtà non esistono (vi invito a prendere l'alta velocità a Milano Rogoredo, dopodiché guardate la pubblicità che fanno in tv). Ah dimenticavo una chicca: a Firenze oggi il treno procedeva normalmente (non stava rallentando in prossimità di un semaforo o altro) e ci ha superati un treno regionale.

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Frecciarossa: Milano/Roma ritardo di 2 ore e mezza

Con 30 minuti in più avrei fatto 6 ore di viaggio, il tempo che ci vuole per raggiungere Roma e ritornare a Milano secondo quanto dichiarato da Moretti...AD di Ferrovie dello Stato. E' uno scandalo, il locomotore del frecciarossa ES AV 9603 delle ore 7.00 di oggi con partenza da Milano Centrale e diretto a Napoli, era in costante avaria. Tra Bologna e Firenze siamo rimasti al gelo (senza riscaldamento, in molte carrozze) e fermi nelle gallerie, doppiati dai treni con provenienza da Milano partiti successivamente al nostro. Le comunicazioni dei responsabili del convoglio erano imbarazzanti, ci comunicavano un problema al locomotore e la necessità di effettuare ripetuti "reset" per riavviarlo e far muovere il treno. Finmeccanica, azienda rinomata e soprattutto stimata, che costruisce i treni per la Russia che viaggiano a -30° e noi ci serviamo di fornitori esteri per far viaggiare nella tratta più importante di Italia (dove Trenitalia cerca di competere con Alitalia) treni che accumulano ritardo e che mancano dei servizi essenziali come il riscaldamento delle carrozze. E' da marzo 2009 che viaggio in AV, tutti i lunedì e tutti i venerdì nella tratta Roma Milano, e posso contare solo su due mani gli arrivi in orario.
Grazie Moretti

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Torino Venezia un'odissea

Stranamente ottimista e soprattutto ignara dei problemi che affliggevano il Frecciarossa sin dalla data della sua inaugurazione, acquisto un biglietto per andare da Torino a Venezia sabato 19 dicembre. Visto che non ci sono più Intercity diretti, opto per una combinazione Frecciarossa e Frecciargento che mi permetterà di arrivare a Venezia in sole 3 ore e 46 minuti, tempo di coincidenza compreso. Certo, sono 85 euro ma... vuoi mettere che comodità?
E invece.
Non appena il Frecciarossa 9553 delle 7.47 da Porta Susa raggiunge l'alta velocità, la carrozza 10 in cui mi trovo inizia a imbarcare neve nel punto di giunzione con la carrozza a fianco. come se non bastasse, la porta della carrozza si rompe e rimane sempre aperta. risultato: la temperatura precipita a 18 gradi.
Nel frattempo il treno si ferma più volte prima di Milano, pare per problemi sulla linea. fatto sta che già a milano abbiamo quasi un'ora di ritardo. Il riscaldamento finalmente ricomincia a funzionare, ma nel tratto più veloce, quello tra Piacenza e Bologna, la carrozza imbarca talmente tanta neve che devono chiamare un addetto in cerata gialla a raccoglierla con secchiello e paletta. Un passeggero fotografa la scena, o meglio ci prova, ma viene bloccato dal capotreno perché, dice, “fotografare è vietato dalla legge sulla privacy”. Non sapevo che anche il Frecciarossa tenesse alla sua privacy. Finisce che il passeggero si arrabbia e il capotreno per difendersi chiama la polizia ferroviaria.
Il treno arriva a Bologna con 60 minuti di ritardo. Ovviamente la coincidenza con il Frecciargento 9402 delle 10.10 da Bologna a Venezia è perduta, chissà, forse magari solo per qualche minuto visto che anche quello era in ritardo. Il primo treno per Venezia è il regionale 2952 delle 9.56, che è ancora fermo al binario nonostante siano già le 11.05. Seguendo la logica del “questo almeno c'è, il prossimo Frecciargento chissà”) salgo e poco dopo il treno parte. Si procede a singhiozzo fino a Padova, dove arriviamo con 180 minuti di ritardo. Come se non bastasse, all'arrivo ci viene comunicato che “il treno partirà con ritardo imprecisato”. Mi informo da un ferroviere non in servizio che siede poco distante: pare che la stazione di Mestre sia satura di treni e non ne possano arrivare altri finché non si svuota un po'. Intanto fuori nevica, ma intendiamoci: ci saranno massimo 5 centimetri per terra, non siamo certo ai livelli dell'anno scorso né tantomeno in Africa, dove la neve non la vedono mai.
Cerco di capire se c'è un treno che parte prima, vedo un Frecciargento, mi ci tuffo ma subito due signorine delle FS mi fermano per dirmi che quel treno è appena stato soppresso. Anzi, l'intero collegamento Padova-Venezia Santa Lucia è appena stato soppresso. L'unico treno che arriverà a Venezia oggi è quello dove mi trovavo prima, ed è lì che vengono dirottati tutti i passeggeri. Mi faccio largo tra la folla, trovo incredibilmente un posto a sedere, mi rassegno e penso: "Beh, almeno mi hanno detto su che treno devo salire".
Finalmente il treno si muove: sono le 13.47. L'altoparlante annuncia: "Siete sul regionale 11476 per Venezia Santa Lucia. Il treno è in ritardo di 7 minuti. Ci scusiamo per il disagio". SETTE MINUTI? Ma abbiamo voglia di scherzare? Poi capisco: hanno cambiato nome al treno. Senza vergogna.
Metto piede nell'acqua alta alle 14.37. Ci ho messo 7 ore. Ma soprattutto ho realizzato che non è solo il mio treno, in ritardo, ma l'Italia intera.
Che amarezza.

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Le scuse per il disagio non sono sufficienti

Sabato 19/12. Parto per Mantova. Il treno delle 17.52 per Milano (devo cambiare a Modena) non parte perché c'è una porta ghiacciata che non si chiude. Il ritardo viene segnato sul monitor quando ormai il treno ha mezz'ora di ritardo e veniva dato ormai per "partito". Da notare che partiva da Bologna, il controllore mi dice che "è stato in deposito tutta la notte e si è congelato". Chiedo informazioni al capotreno per capire se parte oppure no e mi sento rispondere "perché lo chiede a me?". Alla mia risposta "a chi altro dovrei chiedere?" sbotta dicendo "mi sta facendo perdere tempo".
Fatto sta che sono ormai le 18.30 e il treno non accenna a muoversi.
Cambio treno quando annunciano che sta arrivando il treno delle 16.26 per Piacenza in ritardo di 130 minuti. Salgo pensando che il treno era in viaggio e forse le sue porte non sono ghiacciate. Ma il treno non parte e inizia ad accumulare ulteriore ritardo. Nel frattempo annunciano in arrivo anche il treno delle 17.26 per Piacenza. Molta gente scende dal treno per salire su quello appena arrivato. Alcuni di noi pensano che tra i due faranno partire quello arrivato prima. E invece parte il secondo.
A quel punto il "mio" treno aveva 160 minuti di ritardo. Scendo e vado a chiedere al capotreno come mai è partito prima l'altro. E lui mi dice "ho chiesto e mi hanno detto 'partite quando siamo pronti'. Che cosa ci posso fare io?".
Il treno delle 17.52 era ancora lì. Decido di tornarmene a casa perché sono già le 19.30 e a quel punto chissà cosa avrei trovato a Modena per il cambio.

Domenica 20/12. Ci riprovo.
Scelgo di andare via Nogara (Verona) visto che la linea di Modena (quella di Milano) è quella con i ritardi più pesanti.
Il treno è alle 8.10. In stazione c'è pieno di gente perché anche i treni della notte sono tutti in ritardo (l'Espresso Lecce-Bolzano dell 4 del mattino, alle 8 era ancora sul monitori, veniva dato continuamente in partenza ma non si spostava di un millimetro dal binario). La gente sta tutta con il naso in su a guardare i monitor nella speranza che annuncino una partenza o che accanto al loro treno non compaia improvvisamente la segnalazione del ritardo o peggio di cancellazione.
Alle 8.08 annunciano che il treno per Verona partirà con 10 minuti di ritardo. Vado al binario e salgo. Parte con un quarto d'ora di ritardo, durante il viaggio ne accumula altro. Decido allora di andare a cercare il capotreno per chiedere informazioni sulla coincidenza che devo prendere a Nogara ma non ce n'è traccia. A ogni fermata mi affaccio per vedere se scende per dare il fischio di partenza ma non si vede mai. Arrivo a Nogara con 27 minuti di ritardo. Ovviamente, l'orario della mia coincidenza per Mantova è già passato. Ma tanto il treno è stato soppresso, come scopro leggendo sul monitor. Per fortuna ce n'è un altro dopo mezz'ora. Vado a chiedere al capostazione se c'è oppure no. Lui si informa e mi risponde: "Mi hanno detto 'voci dicono che forse lo sopprimono'." Sono arrivata a Mantova solo perché sono venuti a prendermi con la macchina a Nogara.

Domenica sera ritorno.
Il treno Mantova-Modena delle 18.34 è in perfetto orario (anche se senza riscaldamento) e arriva a Modena alle 19.45. A Modena invece ci sono sul monitor ancora i treni delle 14 e delle 15 con ritardi di 60/120 o anche 200 minuti. Ho preso il treno Piacenza-Bologna delle 19 in ritardo di 40 minuti a cui ne sono stati aggiunti 20 (che aggiungevano a tutti quelli in entrata e uscita dalla stazione di Bologna in cui domenica sera si sono ghiacciati gli scambi).
Io credo che al di là dei ritardi che potrebbero anche essere comprensibili - a parte il fatto che mi sembra inconcepibile che non si riesca a scongelare una porta o che una nevicata blocchi un Paese per un intero fine settimana - quello che comprensibile proprio non è, è la totale disinformazione in cui vengono lasciati gli utenti e la maleducazione di molti addetti che sono lì per lavoro (pagati!) e potrebbero essere un po' più gentili con chi viaggia, visto che rappresentano l'unico contatto tra utenti e azienda.
Fanno dire alle voci registrate "ci scusiamo per il disagio" e pensano di essersi liberati da ogni responsabilità.

Laura Pasotti

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Soppressione treni Venezia-Trieste.

Il treno di questa mattina delle 6:41 da Trieste per Venezia S.L. è stato soppresso e ho dovuto prendere il treno successivo un'ora e venti minuti dopo.
Al pomeriggio, mi sono presentato alla stazione di Venezia S.L. alle 14:00 per prendere il treno delle 14:11 per Trieste.
Dopo un'ora tale treno semplicemente scompare dal tabellone, senza alcuna comunicazione ai passeggeri.
Dopo un'altra ora scompare dal tabellone anche il treno successivo delle 15:11. Fortunatamente, il treno delle 16:11 riesce a partire con trenta minuti di ritardo. Ora però è bloccato appena fuori dalla stazione di Quarto d'Altino. Speriamo di riuscire ad arrivare a casa. Qualche inconveniente può accadere e si può capire, anche se nell'Italia del nord la neve non è un evento eccezionale. Quello che però dispiace è che le comunicazioni ai passeggeri sono state pressoché nulle, malgrado quanto previsto dalla normativa europea.
Spiace inoltre che, in due anni, il mio abbonamento annuale sia aumentato del 20%, cioè molto più dell'inflazione, e il servizio non sia invece migliorato.
Segnalo inoltre che il sito web di Trenitalia (www.viaggiatreno.it/viaggiatreno) che dovrebbe dare informazioni sulla circolazione e i ritardi dei treni è attualmente bloccato.

Raffaele Pesenti

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A rischio l'incolumità mentale dei pendolari

Anche io faccio parte del folto gruppo di viaggiatori che questo fine settimana è stato catapultato suo malgrado dentro l'odissea in chiave moderna. Sono pendolare e col maltempo ritengo sia più sicuro viaggiare in treno. Sicuro per la mia incolumità fisica, ma a volte mi chiedo chi si occupi dell'incolumità mentale.
Venerdi sera mi appresto a prendere l'IC 599 delle 20.18 da Bologna per Arezzo, che su internet portava un ritardo di 10 minuti, poco male. Arrivo in stazione ed i 10 minuti come per magia diventano 40, alla fine il treno parte verso le 21, avviso a casa del ritardo. Il viaggio procede tutto sommato bene nonostante stia nevicando piuttosto forte, il riscaldamento funziona, ci sono persone piacevoli nel mio scompartimento. Finchè il treno non si ferma a Firenze Rifredi, che non è neanche una fermata prevista. Rimaniamo fermi li, per ore, senza avere informazioni di alcun tipo, in merito alle nostre sorti. Pensiamo che il microfono sia rotto, ma allora perchè pochi minuti prima di fermarci l'hanno utilizzato per dare informazioni sul funzionamento della carrozza ristorante? Niente, rimaniamo murati a Rifredi, scoraggiati e con la voglia di telefonare ai carabinieri denunciando un presunto sequestro di X persone. Dopo 3 ore veniamo a sapere che la sosta forzata è causata dalla rottura di uno scambio sul nostro binario. Ma non potevano comunicarlo prima, in modo da poter prendere uno degli altri mille treni che sono passati per Rifredi, almeno per chi poteva fare diversamente? Conclusione, considerando anche i venti minuti di routine impiegati a Santa Maria Novella per cambiare la motrice, sono riuscita ad arrivare a casa alle 2 di notte, impiegando il tempo di una giornata lavorativa part-time.
Temevo già (e facevo bene) il viaggio di ritorno della domenica, verso Bologna. IC594 in partenza alle 18.51 da Arezzo, ovviamente in ritardo. Allora, già l'impatto non è stato dei migliori: su nove carrozze solo due erano "funzionanti", cioè con la luce. Il riscaldamento era un otpional non previsto nel pacchetto, visto che fuori c'erano solo 8 gradi sotto lo zero. A Prato i 15 minuti di ritardo diventano 40. A Pianoro, ridente località dei colli bolognesi, il treno si ferma per altri 15 minuti, causa blocco al sistema di scambi a Bologna centrale (quindi 40+15 minuti, rasentiamo l'ora di ritardo). Passato questo lasso di tempo ripartiamo, per fermarci a Bologna San Rufillo. Fermi ed al freddo... per almeno mezz'ora, anche in questo caso senza ricevere alcun tipo di informazione. Ora, io ero quasi a destinazione, sono scesa ed ho preso un taxi, arrivando a casa alle 22.30 invece che alle 20.40 come previsto. Scopro su internet che sarei arrivata a casa oltre un'ora dopo se avessi aspettato sul treno.
Putroppo intoppi ed imprevisti quando si viaggia ci sono, è normale, ma quello che lascia sempre a desiderare è la comunicazione, di chi si prende in carico i passeggeri (paganti) e deve condurli fino a destinazione, tranquillizzandoli, quando necessario.

Sabrina Pezzoli


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Cronaca di un giorno di ordinaria follia nello stato di Bananas.

Verso l'una del mattino del 19 dicembre comincia a nevicare, una nevicata copiosa, grossi fiocchi bianchi, rilassanti e bellissimi se devi stare a casa, eccitanti se sei un bambino pronto a fare un bel pupazzo di neve o a fare a palle di neve con gli/le amici/che.
Io sono costretto a frenare il fanciullino che è in me perché so che la neve significa disag

Origine: Repubblica

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