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   Notizia del 17 novembre 2009 ore 17:05 - Visite 2774
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Spy Calcio > Calciopoli, ecco Lecce-Parma In aula Zeman e De Santis

Spy Calcio - Calciopoli, ecco Lecce-Parma In aula Zeman e De Santis


Processo a Calciopoli: venerdì a Napoli si torna in aula e si parlerà della partita Lecce-Parma. La gara, secondo l'accusa, fu concordata. Venne arbitrata da Massimo De Santis, che forse sarà presente all'udienza. All'ex designatore Paolo Bergamo fu contestata una frase, intercettata. Questa: "Mettiti in mezzo, e vinci tu la partita...". La frase fu detta da Bergamo a De Santis, preoccupato per le tensioni che c'erano, con i due club che rischiavano la retrocessione in B. Secondo i pm, "mettiti in mezzo" vuol dire pareggiare nel gergo degli scommettitori clandestini. "Mai giocato né scommesso in vita mia", la difesa di Bergamo. Il broker livornese, che ai primi di dicembre presenterà un suo libro su Calciopoli, sarà presente in aula, e potrebbe anche fare una dichiarazione. Fra i testi dei pm ci sarà anche Zeman, a quei tempi allenatore del Lecce. Poi dovrebbe esserci Cellino, n.1 del Cagliari, rimproverato dal giudice Casoria per le sue assenze in aula. Intanto Luciano Moggi garantisce che lui non vuole la legge sul processo breve che dimezzerebbe (anche) Calciopoli. Sulla stessa posizione Bergamo. Vogliono che il processo vada avanti, sicuri di poter avere carte (anche nuove) a loro favore. Intanto, un po' di chiarezza si potrà avere il 14 dicembre quando ci sarà la sentenza di primo grado per chi ha chiesto il rito abbreviato: fra questi anche Antonio Giraudo (5 anni di condanna per associazione a delinquere, hanno chiesto i pm). Sempre su Calciopoli: il n.1 della Juve, Jean Claude Blanc, ha ribadito che per lui e i giocatori il club bianconero ha "vinto 29 scudetti" e se quest'anno vince il trentesimo metterà la terza stella sulle maglie. Molti tifosi bianconeri sono con Blanc. I due scudetti di Calciopoli, come noto, furono revocati dal commissario Guido Rossi e uno fu assegnato all'Inter. Fra Juve e Inter i rapporti da allora restano tesi.

Lega, Beretta non piace a Milan e Juventus?
Maurizio Beretta, ex manager di Confindustria, si trova a gestire una Lega Calcio piuttosto agitata: non che sia una novità, ma ora c'è in ballo la questione dei diritti televisivi (con la guerra di Conto tv, che ha segnato per ora un punto importante a suo favore) e la spaccatura fra A e B. Beretta è stato ricevuto di recente a Palazzo Chigi da Gianni Letta, è sicuramente un dirigente stimato ma all'interno della serie A ci sono club che sono molto dubbiosi su una sua riconferma per la prossima stagione. Fra questi pare ci siano anche grosse società come la Juventus, l'Inter e il Milan. Decisione, la prossima estate.

La tessera del tifoso? C'è anche chi la vuole
Niente tifosi della Roma a Bergamo (partita con l'Atalanta del 29 novembre) e niente tifosi del Bari a Napoli il 6 dicembre: queste le ultime decisioni del Casms, comitato analisi del Viminale. Sono nove, metà della serie A, le tifoserie che quest'anno hanno avuto restrizioni. Per Juventus-Inter, 5 dicembre, massimo un biglietto per ciascun spettatore, "in considerazione dell'accesa rivalità fra le due tifoserie": ma così vengono escluse le famiglie. "Dai divieti-spiega il comunicato del Casms-sono esclusi i possessori della tessera del tifoso". Già, ma chi ce l'ha? Per ora Inter e Milan, ma altre società si stanno interessando, anche se l'obbligo per le trasferte slitterà alla prossima stagione. Molti tifosi della Fiorentina l'hanno chiesta alla società (che si sta attivando), l'Empoli la sta già facendo e il Figline l'ha fatta: merito anche del lavoro capillare di sensibilizzazione fatto dal questore di Firenze, ed ex n.1 dell'Osservatorio, Francesco Tagliente. Un lavoro che andrebbe fatto in altre città, da altri questori e da altre società di calcio che invece cercano solo di prendere tempo. C'è, è vero, una frangia di ultrà che è contraria: ma ci sono anche tifosi che stanno cambiando opinione. Anche se, lo ripeto, sulla tessera del tifoso il ministro Maroni si è mosso in maniera contradittoria. La Lega Pro (ex serie C) è a favore: il suo presidente, Mario Macalli, ha voluto così venire incontro ai club che hanno problemi di impianto. E non sono pochi. "Con la tessera del tifoso vivi lo spettacolo in prima fila": questo lo slogan della Lega Pro (www. lega-calcio-serie-c. it). Su questo tema, ecco il parere dell'avvocato Sergio Campana, da 40 anni alla guida dell'Associazione calciatori: "Personalmente non sono favorevole ai provvedimenti che limitano in qualche modo la libertà personale e questa iniziativa presa dall'alto, non dalle autorità calcistiche, ha in effetti suscitato perplessità, ostinazione, rifiuto e ostilità da parte soprattutto di chi popola le curve dei nostri stadi. Tuttavia, nella situazione attuale, sono convinto che occorrono misure drastiche per garantire la sicurezza all'interno degli stadi". Campana comunque è convinto che "alla fine si andrà avanti comunque. Mi sembra che nessuno, men che meno il ministro, abbia intenzione di fare marcia indietro".




Origine: Repubblica

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