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   Notizia del 12 aprile 2013 ore 17:57 - Visite 4164
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Il ritorno in tv di Paolo Hendel: "Pravettoni è rifiorito con l'Ultima parola!"



ROMA - E' tornato. Dopo quasi 13 anni questo è il termine da utilizzare quando un attore come Paolo Hendel, che non è mai partito ma ha continuato a recitare in teatro, riappare sul piccolo, potente, schermo. Con lui a rivivere è stato soprattutto Carcarlo Pravettoni, il cinico e spietato uomo d'affari protagonista a Mai dire Gol nel periodo 1996-1999.

"Sì, è tornato", ha detto Hendel raggiunto telefonicamente una notte e sorpreso fermo in macchina, sotto la pioggia. A giocare a 'Ruzzle'.

"Dal 2000 in poi, anno più anno meno, Carcarlo è rimasto a digiuno di televisione e in questi anni me lo sono portato in giro per i teatri italiani. Oggi, a parte qualche rara e fortunata nonché meritata eccezione, se non appari di tanto in tanto in televisione non esisti. E chi ci viene poi a vederti in teatro, in particolare in questi tempi di crisi? In ogni caso la mia e quella di Carcarlo non è stata una convivenza facile, anche perché abbiamo poche cose in comune, a cominciare dai capelli. Stavo per abbandonarlo al suo destino e andare avanti da solo per il mio, quando, alla fine dello scorso settembre, lo hanno chiamato all'Ultima parola. Ho portato il suo parrucchino a restaurare ed eccomi qua", ha spiegato l'attore fiorentino.

I VIDEO Pravettoni a U
ltima parola


"Carcarlo Pravettoni, il manager, l'industriale cinico e baro, 'l'uomo con gli affari nel sangue ma non nel cervello', per dirla con le parole di Walter Fontana, autore della scheda che introduceva il personaggio, nasce alla fine degli anni '90 grazie alla Gialappa's Band, all'interno di una trasmissione comica. Oggi interviene dentro a un talk show. L'unico che dovrebbe far ridere, lì dentro, è lui. Almeno in teoria...".

Trasmesso su Rai 2 in seconda serata il venerdì dal 2010, L'ultima parola è condotto dal giornalista Gianluigi Paragone. Arrivato al secondo canale di Stato dopo aver iniziato la carriera al quotidiano La Prealpina negli anni in cui la Lega Lombarda era solo un movimento politico locale, per poi passare a dirigere il telegiornale di Rete 55, emittente locale della provincia di Varese, e il quotidiano La Padania. Paragone in seguito è approdato a Libero di cui è stato vice-direttore e brevemente direttore ad interim nell'agosto del 2009, durante l'avvicendamento tra Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro. Ma Hendel è con lui che è 'rifiorito', per dirla con parole sue. "C'è sintonia, ci divertiamo... L'Ultima Parola è nata qualche anno fa e ha poi avuto un'evoluzione particolare. Gianluigi Paragone a un certo punto si è stufato e ha cambiato passo. Passo, non sesso. Quello, almeno finora, non l'ha cambiato: vedremo in seguito", ha scherzato l'attore. Ma la squadra indubbiamente funziona. Paragone è cambiato. E Pravettoni è tornato.

"Intanto ha messo via la giacca e la cravatta, tiene la barba di qualche giorno, ha l'orecchino... Fa editoriali un po' cantati e un po' no, con la band degli Scassacasta, e ha una forte presenza, nel dibattito, delle realtà sociali, spesso esasperate, a volte anche troppo, messe a confronto con i politici ospiti in studio. Più che il venerdì notte va in onda sabato mattina molto molto presto! Quando, per l'esperimento di una puntata, è andato in prima serata ha fatto più del Commissario Rex, senza offesa per il cane che recita da cane ma essendo un cane va bene così", ha continuato Hendel che la sua squadra la vorrebbe vedere in un'altra fascia oraria secondo le logiche di un piccolo schermo che a notte fonda è costretto a parlare più piano.

"Carcarlo, ma più di lui Hendel, per funzionare come si deve ha bisogno di trovarsi completamente a suo agio in un bel gruppo di persone con cui poter giocare, così come è stato a Mai Dire Gol. Anche all'Ultima Parola, a sorpresa, ho trovato una bella squadra di casi umani sulla mia lunghezza d'onda, non solo Paragone, anche l'autore Francesco Borgonovo e il regista Rinaldo Gaspari. Accanto a loro ho visto il mio Carcarlo rifiorire e ritrovare la sana, fanciullesca voglia di sparare allegramente cavolate a destra e a manca. E' un Pravettoni, questo di oggi, che interviene più sull'attualità politica, perennemente sopra le righe, esponente di una destra cialtrona. Una figura quindi di pura fantasia, ovviamente, no? Sergio Staino e Francesco Borgonovo scrivono insieme a me il farneticante intervento settimanale di Carcarlo".
   
Continuamente nel mirino della magistratura e della Guardia di finanza perché non paga le tasse, e grazie alle sue lamentele per il comportamento assillante delle autorità nei suoi confronti che - a suo dire - lo ostacolerebbero nella sua libertà d'azione nel mondo degli affari, nel 1997 Pravettoni si candidò alla poltrona di sindaco di Milano. La sua lista 'Asfalto che ride' fu realmente votata anche se poi le schede vennero annullate. Sono passati millenni, eppure oggi Pravettoni potrebbe trovare un altro posto. Forse persino farsi spazio. "In realtà, mi preme precisare, Pravettoni non si candida. Si insedia. Quando e se gli va di fare, per esempio, il sindaco in una qualche città, va in municipio, si insedia e 'vaffanculo' (come direbbe lui)! E' fatto così, è carattere. E' il classico uomo che non deve chiedere mai".

Ma sono tempi strani per la satira, tra stelle, movimenti ed ex comici diventati politici. "Non penso che il Movimento 5 Stelle sia, come invece dicono in molti, l'affermazione dell'antipolitica. E' al contrario la voglia di partecipare, di cambiare le cose, di fare politica in prima persona. La presenza del Movimento 5 Stelle in Parlamento può essere una buona occasione per fare finalmente qualcosa di buono. Penso a una legge elettorale che non sia una "porcata" dichiarata, a una legge sul conflitto d'interessi, a una legge contro la corruzione, a interventi contro gli sprechi. Per come siamo messi qui in Italia sarebbe già un risultato miracoloso. Il problema è che queste speranze, che oggi abbiamo in molti, richiederebbero un cambio di rotta nel Movimento 5 Stelle".

Rei. Rai. Eri. Seri. 'Ruzzle' è una sfida di parole a tempo. Bisogna trovarne il più possibile sfidando amici a distanza, conoscenti di Facebook, di Twitter. Hendel racconta, per farlo è costretto a rinviare una sfida. Ma di sfide ora ne ha altre, e tornare lo è per definizione. Affrontare nuovi argomenti mentre il mondo cambia rapidamente e i pontefici si dimettono. "Papa Francesco mi sembra abbia davvero un bel messaggio. Tant'è che Pravettoni è preocccupato, e questo è un buon segno. Ha deciso di ritirare tutti i suoi soldi dallo Ior. 'Di questi preti che vogliono fare i poveri non c'è da fidarsi', ha detto. 'Svuoto i miei conti e porto tutto alle Cayman'. Lo avete sentito Carcarlo l'altra sera in televisione cosa ha detto a proposito di Francesco? "San Francesco. Uno che nasce da una famiglia ricca, famiglia di mercanti, un padre e una madre che si sono fatti un mazzo così a metter su la fabbrichetta per garantire al figlio un avvenire. E lui cosa ti combina? Regala tutto ai poveri e se ne va in giro coperto di stracci. Se ero io suo padre, due sberle e a lavorare in fabbrica! Due giorni alla pressa e poi ti passa la voglia di parlare agli uccelli!".

Origine: Repubblica

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